Stagione 2026-2027

Fabrizio Zanotti in concerto

24 OTTOBRE ORE 20.45

FABRIZIO ZANOTTI

voce, chitarra acustica 6 e 12 corde, armonica e kazoo

Piroscafi, treni, strade e orizzonti lontani: la musica diventa un lasciapassare per attraversare il mondo, la storia e i confini.

Storie, immagini e canzoni che hanno segnato il percorso artistico e umano di Fabrizio Zanotti e che, ancora oggi, continuano a raccontare chi siamo.

Da De André a Dalla, da Fossati a Modugno, da Paolo Conte a Cat Stevens, Simon & Garfunkel, Leonard Cohen, Elvis Costello, Khaled, Sting, James Taylor, Johnny Cash e molti altri, insieme ad alcune delle canzoni più note del suo repertorio.

Un viaggio nella musica d’autore italiana e internazionale, dove immaginazione e realtà si incontrano e ogni canzone apre una nuova strada.

 

Il venerdì della Classica

VENERDÌ 6 NOVEMBRE ORE 20.45

Mi-Sa Yang, violino

Sophie Williams, violino

Yuko Hara, viola

Joëlle Martinez, violoncello

Musiche di Mozart, Beethoven

Dalla Francia, dove il Quatuor Ardeo si è formato, al mondo – e dal mondo, a San Giorgio Canavese; uno dei quartetti più attivi sulla scena internazionale ci proporrà un tuffo nella Vienna settecentesca, grazie al classicismo di Mozart e Beethoven.

Delitto imperfetto

15 NOVEMBRE 0RE 17.00

Scritto da Claudio Insegno
Regia Andrea Borini
Con Riccardo De Leo, Lia
Tomatis e Gianluca Guastella
Costumi Augusta Tibaldeschi
Scenografia Yasmin Pochat

Lui, lei, l’altro….lei, l’altro, lui…lui, l’altro, lei: quando l’amore diventa
confusione, poi ossessione e infine delitto. Un delitto perfetto… quasi
perfetto: perché non è facile improvvisarsi killer e il risultato può essere
goffo e disastroso ma sicuramente esilarante. Piccoli spunti di riflessione
su temi estremamente attuali: l’incapacità della gestione dei rapporti di
coppia, l’assurda concezione di possedere il partner e l’ineducazione
sentimentale, in una commedia irriverente, politicamente scorretta e a
tratti grottesca.

Lo sciopero delle bambine

28 novembre ore 20.45

L’EROICOMICA IMPRESA DEL 1902

con Rita Pelusio e Rossana Mola
regia Enrico Messina
testi e drammaturgia Domenico Ferrari, Rita Pelusio ed Enrico Messina
cura del suono Luca De Marinis
luci e musiche Enrico Messina
scene Simone Fersino
costumi Lisa Serio
ricerche d’archivio Zeno Piovesan
voce off Carmela Restelli
ricerca movimento Micaela Sapienza
produzione PEM Habitat Teatrali e Anna Marcato
con il sostegno di Fondazione Trivulzio di Melzo
in collaborazione con Unione femminile nazionale e Archivio del Lavoro

Sei personaggi in cerca d’autore

17 GENNAIO ORE 17.00

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE DI PIRANDELLO
Il teatro come luogo emblematico, dove la vita degli attori si intreccia con quella dei personaggi, dove si dissolve la distanza tra il palcoscenico e la platea e si affronta lo spettacolo con la consapevolezza che tutto diventa reale, nulla può essere finzione nella realtà teatrale. Si commemora, si ricorda, si evoca Pirandello e hanno inizio le prove di uno spettacolo a lui dedicato, ma si interrompono e riprendono, tra disaccordi, ritardi, contrasti tra attori e regista, tra le persone e i personaggi da interpretare. Tutto ciò che accade nella normalità, nella logica di una compagnia teatrale, durante le prove, viene avvolto dalla stanchezza di attori che rimestano immagini tautologiche, dalla disillusione di un regista consapevole della mediocrità di un lavoro ripetitivo. Il teatro diventa vita vissuta da attori, registi, tecnici, fotografi, costumisti che lavorano, provano, inventano, si scontrano, dando al pubblico quella fresca immediatezza della realtà che Pirandello voleva. Nulla di nuovo accade sul palcoscenico, nessun moto di sana emozione, di vita, non una svolta che possa dar sangue e cuore al teatro. Ad interrompere quelle prove che si trascinano più per dovere che per reale amore dello spettacolo, irrompono in teatro dei personaggi, nati dalla penna di un autore che non li ha mai fatti esibire. I personaggi desiderano interpretare il loro dramma su un palcoscenico, vogliono raccontare la loro storia, sono stati creati per questo. Il regista, in un primo momento ostile, lentamente si lascia coinvolgere dalla loro storia e vorrebbe mettere in scena il dramma con gli attori della sua compagnia, ma i personaggi si oppongono. Chi più di loro potrebbe rappresentare la storia? Loro l’hanno realmente vissuta! Il teatro sconfina nella realtà e la realtà invade prepotentemente il palcoscenico in tutta la sua drammaticità, in tutta la sua verità. Dove finisce la finzione e dove inizia la realtà? Pirandello vuole aprire il teatro alla vita e la vita assume le tinte dello spettacolo, i personaggi sono persone vive, che fremono e vibrano di sentimenti reali e il pubblico è parte viva dello spettacolo.
IN SCENA: Maurizio Messana, Domiziana Aimar, Giulia Baldo, Andrea Folino, Stefano Franchi, Federica Messana, Martina Naretto, Ermanno Giampetruzzi, Andrea Levis, Andrè Torres.
REGIA: Maurizio Messana

Il venerdì della classica

29 GENNAIO ORE 20.45

Duo Fabi-Irimescu

Matteo Fabi, violoncello

David Irimescu, pianoforte

Musiche di Beethoven, Shostakovich

Fabi e Irimescu, due giovani musicisti con riscontri professionali importantissimi; dalle vittorie nei concorsi internazionali alla partecipazione alle più importanti sale europee, al Belloc ci incanteranno con un percorso che passa dal settecento al novecento russo.

C’era una volta Cenerentola 2

31 gennaio ore 20.45

Preparati ad essere trasportato in un mondo incantato con il nostro straordinario musical di Cenerentola! Unisciti a noi per una serata di emozioni, musica e danza che darà vita alla favola senza tempo di Cenerentola. Scopri l’amore, l’amicizia e la magia che possono trasformare i sogni in realtà!
Melodie indimenticabili dagli anni 50 agli anni 90 che ti faranno cantare e ballare. Coreografie spettacolari che ti lasceranno senza fiato! Un cast talentuoso che darà vita ai tuoi personaggi preferiti!
Non perdere l’occasione di vivere questa favola come mai prima d’ora! Porta la tua famiglia e i tuoi amici e lasciati incantare dalla magia di una Cenerentola come mai l’avevi vista prima! I Bimbi Sperduti totanano al Teatro Belloc!

La scuola delle mogli di Moliére

21 febbraio ore 17.00

Di Molière- Personaggi e interpreti: Ortensia Antonella Calderola- Arnolfo Marco Costantini- Agnese Aurora Farina -Orazio Lorenzo Freglio Adattamento e regia di Marco Costantini. Il Gioco del Teatro è alla base della commedia “La Scuola delle Mogli” di Molière, classico contemporaneo del teatro comico e, come molti dei suoi capolavori, uno dei più grandi successi che conserva ancora oggi tutta la sua attualità. Andato in scena per la prima volta nel 1662 con il titolo “L’école des femmes”, nella commedia vi si respira gioia e dolore per la vita, si mescolano comico e tragico. In questo nuovo pungente adattamento comico il tutto avviene in un piccolo mondo con pochi personaggi. “La Scuola delle Mogli” di Molière è una commedia satirica, una farsa amara a lieto fine che ci rivela che l’amore non si può ingabbiare e che la vera “scuola” non è quella che nasconde la realtà ma quella che permette lo sviluppo della coscienza. Il paradosso riflette la critica sociale di Molière contro la gelosia ossessiva maschile e la concezione della donna come oggetto di controllo. Se volessimo declinarla ai giorni nostri potremmo anche tranquillamente vederci una stupenda commedia romantica in cui l’amore vince su tutto, in quanto sentimento genuino, viscerale, senza sovrastrutture intellettuali. Si tratta di un bellissimo esempio di ciò che dovrebbe essere l’Amore con la maiuscola: un sentimento irrazionale a cui non si può dare una spiegazione.

Il venerdì della classica

5 marzo ore 20.45

Dominic Chamot, artist in residence

Dominic Chamot, pianoforte

Musiche di Beethoven, Liszt, Chopin

Dominic Chamot, giovane pianista svizzero, è un musicista e artista senza pari. Oltre ad essere già professore presso l’università di Losanna, la sua presenza nei grandi circuiti di programmazione è garantita da anni; da noi con un programma che si snoda dal periodo classico a quello romantico.

Ti lascio perché ho finito l’ossitocina

7 marzo ore 17.00

di e con Giulia Pont regia Francesca Lo Bue disegno luci Luca Carbone. “Ti lascio perché meriti di più. Ti lascio perché ti amo trooppo.Ti lascio perché non voglio farti soffrire.Ti lascio perché voglio imparare a suonare l’ukulele…” La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta. Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s’intrecciano. Un gioco divertente, commovente e catartico. Premi: Spettacolo più visto al Torino Fringe Festival 2013 –Vincitore Concorso Monologhi Uno Firenze 2012 –Finalista al Concorso Attori Doc Asti 2013– Finalista Premio Alberto Sordi Faenza 2013

Tina Merlin – La donna del Vajont

13 marzo ore 20.45

Di e con: Stefania Carlesso
La forza e il coraggio di una donna che seppe andare controcorrente. Nata in una famiglia contadina, staffetta partigiana e poi giornalista, Tina Merlin diede voce a chi non veniva ascoltato, denunciando soprusi e ingiustizie con determinazione e lucidità. Un racconto per voce e immagini dedicato a una figura di riscatto, emancipazione femminile e impegno civile.

Che spirito mia suocera!

20 marzo ore 20.45

Commedia in due atti di Simona Ronchi Regia di Danila Stievano Ortensia, ossessionata dal voler contattare la madre defunta da un anno,  organizza una seduta spiritica nella quale attende con grande ansia di comunicare con la sua cara mamma Palmira. La necessità di sentirla ancora vicino e poterle parlare diventa più importante di Ugo, suo marito da trent’anni, che manifesta scetticismo e diffidenza. Egli teme che Ortensia resti vittima di sedicenti “esperti del settore” che potrebbero approfittare della sua fragilità emotiva per chiederle ingenti compensi. Ma quali conseguenze  avrà questa seduta spiritica? Dal canto suo Ugo, genero per nulla gradito all’ingombrante suocera,  sentendosi ormai marito poco compreso e stremato dall’assurda situazione coniugale, cede all’invito del suo grande amico Gigi di dimenticare i crucci familiari abbandonandosi ad una piccante avventura, alla faccia delle loro mogli: l’ansiosa e tanto lamentosa Virginia e la distratta e sfuggente Ortensia.La volontà ottusa di Ortensia nel voler riprendere i contatti con la mamma fa da sfondo ad azioni che agli occhi di Ugo sembrano prive di ogni razionalità, fino a farla apparire pericolosa e fuori controllo.  Ma questa storia come finirà?

Casalinghi disperati

3 aprile ore 20.45

Casalinghi Disperati è una commedia brillante scritta da Cinzia Berni e Guido Polito, diretta da Nicola Pistoia. Lo spettacolo racconta la convivenza forzata di tre uomini separati che, per motivi economici e personali, condividono un appartamento messo a disposizione dal comune. La loro routine quotidiana, fatta di turni per le faccende domestiche e tentativi di ricostruire le proprie vite, viene sconvolta dall’arrivo di Attilio, un vicino di casa appena cacciato dalla moglie, che porta con sé un carico di nevrosi e situazioni esilaranti. Casalinghi Disperati affronta con ironia e leggerezza temi attuali come la separazione, la solitudine e la ricerca di un nuovo equilibrio affettivo. Attraverso dialoghi brillanti e situazioni comiche, lo spettacolo mette in luce le difficoltà e le contraddizioni della vita da single, offrendo al pubblico momenti di riflessione e divertimento. Il cast dà vita a personaggi autentici e coinvolgenti, rendendo lo spettacolo un’esperienza teatrale piacevole e stimolante. La regia di Nicola Pistoia valorizza il ritmo narrativo e l’interazione tra i protagonisti, creando un’atmosfera dinamica e coinvolgente. Casalinghi Disperati è una commedia che, con intelligenza e umorismo, esplora le dinamiche della convivenza maschile e le sfide della vita moderna, offrendo uno sguardo originale e divertente sulle relazioni umane.

Ladro di razza

17 aprile ore 20.45

Regia: Tony Skandal
Autore: Gianni Clementi
Interpreti: Niko Ferrucci, Mauro Stante,
Patrizia Battaglia
Produzione: Campotheatro Spettacoli
Distribuzione: Niko Ferrucci / Campotheatro
Disponibilità: immediata
Durata spettacolo: 120 min
Atti: 2
1943, una qualsiasi città d’Italia.
Nicola, modesto ladro e truffatore, abituato ad arrangiarsi, esce dal carcere, dopo aver scontato l’ennesima pena.
Non può tornare a casa, perché lo cerca un pericoloso usuraio, noto per la sua crudeltà. Decide quindi di rifugiarsi nella catapecchia di un suo amico d’infanzia, Oreste, che lavora come operaio in una fornace.
Nicola deve assolutamente trovare al più presto dei soldi, per placare l’ira del “cravattaro”.
Per caso conosce una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive da sola in un appartamento lussuoso del ghetto. Sarà lei la sua vittima.
Nicola la corteggia e, dopo aver vinto la reticenza della donna, riesce finalmente ad entrare nelle sue grazie. Ormai di casa è pronto per il furto, in cui coinvolge anche Oreste l’amico fornaciaio.
Ma all’alba del fatidico giorno del furto, i nazisti entrano nel ghetto ed operano un rastrellamento degli ebrei per portarli in Germania.
A quel punto Nicola, un uomo piccolo, opportuni sta e vigliacco, scoprirà in sé un inaspettato co raggio che gli consentirà un grande riscatto.
Momenti di trascinante comicità, riflessione e commozione, regaleranno allo spettatore tre per sonaggi da ricordare: Nicola, Oreste e Rachele, protagonisti di questa piccola e ridicola storia, che diventano il tramite per raccontare un’Italia in guerra, allo stremo, alla mercé del  nazifascismo, ma ancora capace di sussulti d’orgoglio.

La vita segreta delle canzoni

1 maggio ore 20.45

Stefania Zasa: Voce
Massimo Peiretti: Pianoforte
Tiberio Ferracana: Voce
Musica, storie, aneddoti nelle canzoni d’autore italiane.